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DA CASUMARO ALLA GERMANIA: IL VIAGGIO DELLA LUMACA DI CASUMARO

12-03-2026

C’è qualcosa di profondamente bello nel fatto che una piccola lumaca di Casumaro abbia trovato la strada fino in Germania. Non è un viaggio iniziato ieri: prima di valicare le Alpi, la nostra lumaca ha fatto tappa in Sardegna, ospite d’onore alla Sagra del Carciofo di Uri. È un filo rosso che unisce terre lontane, un dialogo tra sapori che attraversa l’Italia prima di aprirsi al mondo.

Del resto, la lumaca è una viaggiatrice instancabile della storia. Se ne trovano le prime testimonianze di consumo già nel Medioevo, quando era il cibo umile per eccellenza, per poi vederla risalire la scala sociale fino a diventare protagonista nelle corti rinascimentali. È un ingrediente che percorre trasversalmente la cultura e la gastronomia: unisce il nobile e il contadino, la tradizione monastica e i banchetti di gala.

In questo solco secolare si inserisce la storicità della lumaca cucinata alla “Casumarese”. Qui a Casumaro, la ricetta è un’eredità che abbiamo affinato nei secoli. La preparazione è un rito che richiede tempo, pazienza e quel saper fare tipico delle “zdore”. Una cottura lenta che rispetta la delicatezza della carne, arricchendola con i profumi del nostro territorio.

Questo viaggio non è successo per caso, né per inseguire chissà quale grande progetto. È successo perché la cucina emiliana ha questa capacità straordinaria: attraversare i confini senza perdere nulla di sé. Un tortellino rimane un tortellino, a Bologna come a Berlino. Un cappellaccio di zucca profuma lo stesso, anche a chilometri di distanza.

Ed è proprio con questo spirito che nasce la nostra collaborazione con mangiaitaliano.de, un progetto che porta la cultura gastronomica italiana direttamente a chi vive in Germania — o a chi, semplicemente, ama l’Italia e vuole capirla meglio, anche nella lingua in cui pensa ogni giorno.

Da oggi, nel nostro sito troverete un collegamento verso le pagine di Mangia Italiano dedicate alla Lumaca di Casumaro.

  • Per i nostri ospiti tedeschi: un invito a scoprire un’eccellenza millenaria.

  • Per chi viene a trovarci da lontano: una guida per orientarsi nei nostri sapori.

  • Per chi vuole condividere con un amico straniero quello che succede qui da noi: un piccolo ponte, costruito con cura, tra due mondi che hanno molto da raccontarsi.

Noi continuiamo a fare quello che abbiamo sempre fatto: cucinare con le mani, tirare la sfoglia, custodire le ricette di chi è venuto prima di noi — da quelle medievali a quelle che oggi portiamo in tavola. Ma siamo felici che queste storie possano ora raggiungere qualcuno in più, nella loro lingua.

Benvenuti, anche a voi.

 

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