Della lumaca non si butta via niente!

 

Se, leggendo il titolo, avete pensato “sapevo si dicesse così del maiale“, con questo articolo scoprirete che anche della chiocciola si utilizza TUTTO.

CARNE
Iniziamo dalla carne, il cui utilizzo in gastronomia non è una novità. Ne abbiamo parlato anche nel primo appuntamento di questa rubrica, che puoi trovare QUI. Il consumo di chiocciole in Italia e nel mondo sta crescendo molto velocemente, grazie anche alla maggiore consapevolezza che c’è riguardo alle caratteristiche nutrizionali di questi molluschi. La carne di lumaca è ricca di proteine e molto povera di grassi. Su 100g, le proteine sono il 13% e i grassi solo l’1,2%. Una bella differenza rispetto al manzo, dove le proteine sono il 18% e i grassi il 15%.

BAVA
La bava di lumaca è molto utilizzata nella cura della pelle. Grazie alle numerose sostanze naturali di cui è composta è in grado di rigenerare i tessuti in profondità, rallentando il processo di invecchiamento e restituendo alla pelle un aspetto tonico e giovane. L’ideale per il trattamento di smagliature, segni da acne e cicatrici. La sua azione, oltre che lenitiva e purificante, è anche protettiva. Infatti, la bava rappresenta una sorta di scudo per le chiocciole, che le protegge dai batteri presenti sul terreno. Le componenti della bava di lumaca sono: allantonina, elastina, collagene, acido glicolico, proteine, vitamina C e vitamina E. Data la totale naturalità del prodotto, le creme a base di bava di lumaca possono essere usate a qualsiasi età e su qualsiasi tipo di pelle.

 

Uova di lumacaUOVA
Le uova di lumaca sono utilizzate in gastronomia al pari del caviale di pesce. Per questo motivo (e forse un po’ anche per l’aspetto) questo prodotto viene chiamato impropriamente “caviale di lumaca“. La sua particolarità risiede nel mix di sapori e aromi di terra, funghi ed erbe. Un miscuglio che ha conquistato subito il mercato internazionale e i migliori chef del mondo, che lo hanno introdotto nelle loro ricette più famose. Si tratta di un prodotto pregiato e ricercato, al pari del tartufo e degli altri tipi di caviale. Poichè la raccolta avviene una volta l’anno e viene fatta a mano, il suo costo è abbastanza elevato. I primi produttori italiani di caviale di lumaca si trovano in Sicilia.

 

GUSCIO
Lumache alla BorgognaAnche il guscio della lumaca viene riutilizzato, in particolare quelli delle specie medio-grandi. Vengono puliti, sterilizzati e confezionati. Si usano quando la carne di lumaca impiegata nelle ricette è congelata, come contenitore (per esempio nella famosa ricetta francese delle lumache alla bourguignonne). In commercio se ne trovano tranquillamente di diverse specie e dimensioni, a prezzi contenuti.

Cosa è rimasto? Nulla! Perchè anche della chiocciola non si butta via niente.

Fonti: